Senza mai darsi pace

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Vita e poesia di Assunta Finiguerra

di Filippo Golia

In Senza mai darsi pace. Vita e poesia di Assunta Finiguerra, Filippo Golia ricostruisce la vicenda umana della poetessa lucana, partendo dalle sue origini familiari e dalla vita a San Fele. Ripercorre le costrizioni vissute da ragazza, gli studi interrotti dopo la quinta elementare, il lavoro di sarta e una vocazione poetica esplosa quasi dal nulla. As-sunta pubblica il primo libro a quarantanove anni e, poco dopo, attraverso il dialetto trova la sua autentica cifra poetica. Lascia il luogo di nascita e si trasferisce a Roma. Qui diventa una presenza nota nelleletture poetiche dei primi anni Duemila. La sua  esistenza prende una svolta, rifiorisce nell'amore. In pochi anni, i suoi versi arrivano nella bianca di Einaudi e la sua voce supera i confini italiani.
Un'esperienza umana e letteraria, la sua, breve e folgorante, segnata da un cuore ribelle, caparbio e indomito.


«Finiguerra ha usato la propria voce come una bocca alla ricerca di
un grido, ma invece di urlare, ha sussurrato e bisbigliato suoni duri e misterici che non si possono dimenticare. A cercare le motivazioni di quel gesto, senza ridurle mai a motivazioni ultime ed esclusive, ci
pensa la voce di Filippo Golia, in una danza letteraria che è
soprattutto una forma di compagnia.»

dalla Prefazione di Claudia Durastanti


«La poesia di lei aveva una vigoria oggettuale, come se lei fosse un
raffinato fabbro del suo dialetto. [...] L’idea che questa giovane casa editrice e lo scrittore Filippo Golia abbiano dato vita a un libro
interamente dedicato ad Assunta Finiguerra mi pare proprio una
fatica ben riposta.»

Guido Oldani

 

DAL LIBRO

«C’è una ragazza che tutti vogliono vedere morta. Vogliono strapparle il respiro. E questo perché il respiro della ragazza infastidisce il sole. Seguiamo la traccia del sole, che tutti chiamano padre. La ragazza, per essere precisi, dice attane. Un termine che si carica di potenza. Ma questo sole, questo padre, questo attane,
nessuno lo ha visto mai. Assomiglia all’"eclissi che chiamano padre” di Emily Dickinson.»

L’AUTORE

Filippo Golia è giornalista di affari esteri, per anni inviato, anche in zona di guerra. Ha raccontato le primavere arabe, la guerra a Gaza nel 2014, l’occupazione russa della Crimea, la siccità in Etiopia, la guerra in Libia. Nel 2013 si è imbarcato su un mercantile e ha viaggiato da Gibuti a Singapore, per un Dossier sulla pirateria nel golfo di Aden. Nel 2019 ha vinto il Premio Maria Grazia Cutuli per l’informazione. Si occupa poi di letteratura e cinema su diverse ri-
viste online come Satisfiction, Limina e il blog Finestre, per il quale ha scritto una serie di ritratti di poeti contemporanei, sempre e solo dopo averli conosciuti di persona. Ha scritto anche libri: un pastiche di poesia e notizie, la sceneggiatura di un graphic novel sul poeta americano Richard Brautigan (illustrato da Marco Petrella), alcuni racconti per bambini e ragazzi. Si chiede spesso come dare un senso compiuto e unitario a tutte queste cose.

Prefazione di Claudia Durastanti
Con un ricordo di Guido Oldani
Primo volume della collana PASSO A DUE

Prezzo: € 18,00
ISBN: 9791282824002
Numero di pagine: 112
Copertina: ritratto di Assunta Finiguerra realizzato da Veronica Leffe

RASSEGNA STAMPA Senza mai darsi pace

26 settembre 2026 · Podcast / intervista radiofonica
RadioRizzonti – Ciak e Sipario
Chiara Palumbo intervista Filippo Golia sul Festival Letterature senza esercito e su alcuni dei suoi appuntamenti poetici. Nel corso della conversazione si parla anche di Senza mai darsi pace. Vita e poesia di Assunta Finiguerra.