Esplora le nostre collane
Narrativa
Gli Irregolari
Collana a cura di Matteo Fais ed Elisa Zumpano
Gli Irregolari dà spazio a opere che, per temi, stili e forme, sfuggono alle classificazioni immediate e alle consuete coordinate di mercato. Accoglie scritture non edulcorate né rassicuranti, lontane da un linguaggio unico e monocorde, capaci di cercare una forma propria e di conservare intatta la complessità della voce.
Seminario
Collana a cura di Massimiliano Catoni e Matteo Sarlo
Seminario è un luogo di vocazione. Scegliere un autore con cui collaborare significa aderire, di volta in volta, a un esercizio virtuoso che si sviluppa attraverso la determinazione e la pazienza. Il tempo della maturazione di un libro non è misurabile. Così il tempo della lettura.
Passo a due
(Saggistica Narrativa)
Collana a cura di Elisa Zumpano
Passo a due accoglie scritture che si muovono tra biografia, saggio e racconto. Al centro c’è il legame profondo tra chi scrive e ciò che chiama alla scrittura, un autore, ma anche un tema o un’ossessione letteraria. Ogni libro nasce come una danza a due e trova nel movimento di questo incontro la propria forma. Ciò di cui si scrive non rimane esterno alla scrittura, ma la attraversa e la trasforma.
«Il narratore prende ciò che narra dall’esperienza […] e lo trasforma in esperienza di quelli che ascoltano» (W. Benjamin).
In copertina ritratti di Veronica Leffe
POESIA
Scavi Urbani
Collana a cura di Matteo Fais
Il panorama della odierna produzione lirica è ancora pesantemente segnato da una tradizione oramai ridotta a stanca ripetizione di formule stereotipate senza più forza. La collana Scavi Urbani si propone di rintracciare le voci che accolgono nei propri versi la necessità e la sfida di raccontare la dimensione metropolitana, fluida e postmoderna del nostro tempo.
Sentieri Interrotti
Collana a cura di Matteo Fais e Giorgio Galli
La collana Sentieri Interrotti prende il nome dall’omonima raccolta di saggi di Martin Heidegger e ne assume l’intuizione fondamentale: il pensiero, come la poesia, procede per percorsi non lineari, fatti di soste, deviazioni e interruzioni. Accoglie libri di poesia che non cercano una direzione univoca né una conclusione, ma accettano l’incompiuto come spazio di apertura. Scritture erranti che riconoscono nella frattura una forma autentica di esperienza poetica.